girl gangs over milano


GIRL GANGS OVER MILANO
giovedì 25 maggio 2017

FORMA LA TUA BANDA E FERMA LE AGGRESSIONI IN STRADA

h. 18,30: presentazione de progetto “Girl gangs over…” + laboratorio di stencil e preparazione dei manifesti della girl gang

h. 21: cena bellavita, porta e condividi quello che vorresti trovare

… e dopo cena andiamo a mettere in pratica il progetto!

Iniziativa aperta a persone di tutti i generi.

villa vegan occupata
via litta modignani 66, milano
metro affori fn
passante quarto oggiaro e affori fn

ARTE DI STRADA FEMMINISTA CONTRO LE AGGRESSIONI IN STRADA
di Sara Held

Quando attraversiamo gli spazi urbani, si è spesso circondate da grossi pannelli pubbicitari nei quali le donne sono nella maggior parte dei casi ritratte come oggetti sessuali e (parzialmente) nude. Sembra quasi che queste attraenti ed iper-sessuate donne dai corpi (spesso bianchi) perfetti ti stiano aspettando dietro ogni angolo. In un mondo dove le donne sono oggettificate, si trovano a dover sopportare varie forme di discriminazione sessuale che molto spesso prendono la forma di aggressioni in strada. Il progetto Girl Gangs over Mannheim intende interrompere quegli atteggiamenti misogini della sfera pubblica, dove addirittura una sottocultura come quella dell’arte di strada è dominata dai maschi. Il progetto è un attacco visuale alla cultura patriarcale in cui le donne sono spesso ridotte alla loro “bellezza” e/o alla loro apparenza sessuale. La tecnica dell’attacchinaggio di sagome, usata comunemente nell’arte di strada, in questo progetto viene usata per formare una banda violenta di ragazze. Queste sagome sono foto stampate in dimensione reale e vengono attacchinate negli spazi pubblici per lasciare un segno contro le aggressioni in strada. Le immagini della banda vengono attacchinate nei sottopassaggi nella città di Mannheim, così come in altri posti dove le donne sono state minacciate di violenza o addirittura dove ci sono state aggressioni sessuali. Queste donne ritratte nelle sagome stampate sono armate con mazze da baseball, asce ed altre armi e guardano dritto negli occhi con uno sguardo minaccioso. Si prova a proporre un’immagine delle donne opposta a quella solitamente rappresentata nelle pubblicità convenzionali. Il progetto supporta l’idea che l’attivismo visuale possa essere efficace contro la degradazione delle donne che sono illustrate come oggetti sessuali.

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