16/17/18 Aprile: Campeggio resistente No Tav

Da NoTav Info

“Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18, per continuare la mobilitazione permanente in difesa dei terreni di San Didero su cui sorge il presidio ex-autoporto, e per ostacolare i lavori del nuovo ecomostro di cemento, invitiamo tutti e tutte a raggiungerci per un campeggio resistente!

I terreni che ci ospiteranno sono a San Didero nella zona dell’acciaieria, pertanto invitiamo tutte e tutti a portarsi il necessario per campeggiare.

Sarà un momento necessario per confrontarsi, organizzarsi e rispondere in maniera collettiva a quest’ennesimo tentativo di devastazione ambientale e di militarizzazione.

Avanti No Tav!

(Ricordiamo che il venerdì dalle ore 18 si terrà la consuete assemblea del presidio ex-autoporto, che è comunicata ai CC come manifestazione statica e dunque raggiungibile dalle 16 alle 20 in sicurezza anche da altre regioni).”

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Famo falò & bruciamo tutto

28 marzo 2021

Il 2021 ti stressa? Sfogati bruciando cose.

Dalle ore 20 in Villa Vegan Occupata, falò della frustrazione & jam session a caso. Porta il tuo strumento e/o robe da donare alle fiamme.

Via litta modignani, 66

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PIPISTRELLE: Iniziative Antispeciste 13 e 27 Marzo 2021 in Villa Vegan

Sabato 13 Marzo: PANDEMIA COVID DA UNA PROSPETTIVA ANTISPECISTA ED ECOLOGISTA

Attraverso la proiezione di video e la lettura di alcuni testi si discuterà di come lo sfruttamento animale e della Terra è fortemente connesso all’origine, alla diffusione e alla “soluzione” del virus Covid-19. Si partirà dal fenomeno della zoonosi, per poi parlare dello sterminio dei visoni e infine affrontare il ruolo della sperimentazione animale nella produzione dei vaccini.

Sabato 27 Marzo: RESISTENZA ANIMALE: COME ESSERE SOLIDALI? DISCUSSIONE SULLE PRATICHE DELL’ANTISPECISMO E DELL’ECOLOGISMO RADICALE

Verranno proiettati brevi documentari che raccontano le esperienze di ricerca della libertà di alcuni animali non-umani. A seguire vi sarà una riflessione rispetto alle modalità con cui si può portare solidarietà alle/i prigionier* non-uman*. Verrà aperto un dibattito sulle pratiche messe in campo nella storia della lotta antispecista. In particolare si discuterà dell’opposizione tra azione diretta e modalità che considerano il dialogo con le autorità.

Per accesso a materiali e maggiori info cliccare sul titolo dei singoli eventi (post in aggiornamento)

Abbiamo riflettuto molto sulle motivazioni che ci hanno spintx ad organizzare degli incontri politici nonostante la pandemia di covid che continua da ormai quasi un anno. Prima fra tutte è l’urgenza che sentiamo di parlare e di lottare contro il sistema specista in cui viviamo; riteniamo che lo sfruttamento animale e la devastazione degli ecosistemi siano argomenti legati alla situazione attuale e che necessitino di essere discussi sempre. Inoltre, rendersi conto di come essi siano connessi alla diffusione di malattie infettive è un motivo in più per riflettere in modo critico sulle contraddizioni del sistema capitalista.
Riconosciamo che la pandemia di coronavirus è una questione trasversale a tutto quello che facciamo, ma siamo profondamente convintx che questo non ci debba portare a non organizzare niente o a farlo solo attraverso piattaforme online.
Siamo consapevoli di dover trovare nuove modalità per portare avanti le lotte, modalità che tengano conto tra le altre cose del fatto che non per tuttx la scelta di partecipare comporta lo stesso rischio, ma anche del fatto che il concetto di salute non si limita alla sopravvivenza fisica; il distanziamento sociale e il divieto di svolgere attività che non implicano il mero consumo materiale stanno influendo negativamente sul benessere psico-fisico delle persone. Ciò senza contare l’impatto dell’inasprimento smisurato del controllo e della repressione statale sulle lotte che vogliamo portare avanti; non è sicuramente un caso che, nei momenti in cui il sistema statale-economico-sanitario ha ritenuto il livello dei contagi meno grave, è stata concessa la riapertura delle attività produttive, di consumo e di “svago”, mentre strumenti di dissenso come ad esempio i cortei sono vietati ininterrottamente da un anno.
Lo spazio metterà a disposizione alcune mascherine FFP2; ricordiamo l’importanza del prestare attenzione a chi ci circonda, assicurandosi di non violare il consenso altrui anche per quanto riguarda le precauzioni da prendere per la prevenzione del contagio.
-Pipistrelle, Collettivo Antispecista Anarchico

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PER NON LASCIARE NESSUNX INDIETRO – DISCUSSIONE E APERITIVO BENEFIT

In questi mesi a Treviso è in corso un processo a carico del compagno anarchico Juan Sorroche, accusato di “attentato con finalità di terrorismo” (art. 280 c.p.) e “strage” (art. 285 c.p.) per un’azione contro la sede della Lega di Villorba avvenuta nell’agosto 2018.

Arrestato a maggio 2019 dopo due anni di latitanza, Juan si trova ora rinchiuso nel carcere di Terni, nella sezione speciale di Alta Sicurezza 2.

Il 27 febbraio si terrà la sua udienza, perciò domenica 28 febbraio alle 16.30 proponiamo di incontrarci in Villa Vegan per una discussione riguardo alla sua condizione e ai modi per portargli solidarietà, e a seguire un aperitivo benefit.

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Sabato 23 Dicembre 2021: Aperitivo Benefit Operazione Panico

Il 28 Gennaio 2021, alle ore 10:30, al tribunale di Firenze andrà in scena quello che –
probabilmente – sarà l’ultimo atto del processo d’appello per l’Operazione Panico.
Lo stato, nelle vesti di giudici, scribacchine e scribacchini di corte, con ogni
probabilità emetterà la sentenza di secondo grado per le anarchiche e gli anarchici che
– secondo l’accusa – avrebbero costituito a Firenze un’associazione a delinquere
finalizzata a commettere danneggiamenti, violenze, minacce e resistenze a pubblico
ufficiale, imbrattamenti, violenza privata, lesioni dolose, fabbricazione, detenzione e
porto di esplosivi, detenzione illegale di artifici pirotecnici.
Poco ci interessa delle loro accuse o delle loro eventuali condanne.
Ciò che vale la pena mettere in luce è il fatto che, nell’arco degli anni, è stata
imbastita un’operazione anti-anarchica che ha portato allo sgombero di due spazi
occupati (Villa Panico e Riottosa), oltre a svariati arresti (in carcere e ai domiciliari) e
misure cautelari. Il tutto basandosi su un assalto ad una libreria di Casapound, un
volantinaggio al mercato, un rifiuto di dare i documenti agli sbirri durante un
concerto, un corteo e un banchetto non autorizzati e un ordigno piazzato fuori dalla
libreria di Casapound la notte di Capodanno del 2017 (ed esploso in mano ad uno
zelante artificiere che, armeggiando senza attrezzature protettive, ha perso una mano
e un occhio).
Quello che lo stato sta provando a fare per il futuro è chiaro: reprimere in ogni modo
qualunque modalità di azione in qualsiasi città; il monito è semplice: anche se uno
sbirro si fa male da solo, la pena deve essere esemplare.
Per non far passare in sordina questo ennesimo attacco all’anarchia, per non lasciare
soli i compagni e sole le compagne sotto processo, e per cercare di rimandare al
mittente l’accusa di un’associazione a delinquere dove ci sono capi e cape quando
l’orizzontalità è la base che ci spinge a lottare per un esistente migliore, vogliamo
rilanciare la solidarietà nei confronti di chi verrà colpito e colpita da questa sentenza.
Invitiamo quindi tutte e tutti a partecipare all’iniziativa di SABATO 23 GENNAIO
alle ore 17:00 presso Villa Vegan Occupata, a Milano, dove discuteremo della
presenza solidale che si terrà a Firenze in occasione dell’udienza (con probabile
sentenza) di GIOVEDÌ 28 GENNAIO.
Per non lasciare nessuno da solo e nessuna da sola, mai.
DALLE ORE 17:00 IN POI
– PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA IN SOLIDARIETÀ ALLE IMPUTATE ED
AGLI IMPUTATI PER L’OPERAZIONE PANICO.
– A SEGUIRE APERITIVO BENEFIT.
VILLA VEGAN OCCUPATA, VIA LITTA MODIGNANI 66, MILANO.

Lo spazio metterà a disposizione per chi ne necessitasse alcune mascherine ffp2.

Visto che la Lombardia si trova in zona rossa, ci si impegnerà a comunicare eventuali posti di blocco nei dintorni.

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SPIKE fanzine fest 07/11/2020

 

A PROPOSITO DI SPIKE ZINE FEST
In questi tempi di delega crediamo che che sia più che mai fondamentale crearsi degli spazi di autogestione all’interno dei quali sia possibile costruire relazioni e percorsi comuni.
Per farlo però occorre incontrarsi.
Negli scorsi mesi ci si è spesso trovat* immobilizzat* nel tentativo di organizzare iniziative che fossero allo stesso tempo sociali e in grado di mettere tutt* a proprio agio.
La notizia del lockdown ci mette di fronte al fatto che nuovamente, qualcosa su cui ci siamo impegnat* e a cui teniamo non avrà luogo perché la risposta statale all’epidemia è per l’ennesima volta una chiusura totale della città, con la conseguente caccia al trasgressore.
Ma se i decreti possono riempire le strade di polizia ed impedire fisicamente alle persone di muoversi, non vogliamo permettere che abbiano il potere di farci annullare le iniziative anche in spazi in cui lo Stato non deve avere accesso.
Ci rivendichiamo la nostra autogestione e capacità di decidere se vogliamo o meno rischiare una multa per poterci incontrare, ci rivendichiamo la capacità di organizzarci in maniera autonoma per quel che riguarda cura e tutela di sé e degli altri, rivendichiamo la nostra necessità di confronto con le altre persone rifiutando di annullarci ad una vita votata a null’altro che andare al lavoro e al supermercato.
Perciò per chi vorrà venire, sabato noi ci saremo.
Magari non sarà ciò che avevamo immaginato, ma è comunque un modo per non soccombere all’immobilità che ci attanaglia.

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La Foresta di Dannenroder è in pericolo

L’occupazione di DannenröderWald contro l’autostrada A49

La Dannenröder Forst è una foresta di latifoglie e bosco misto di circa 300 anni, si trova tra Homberg (Ohm) e Stadtallendorf a 20 km a est di Marburg in Assia. Si tratta di un bosco con un’alta percentuale di faggi e querce. Gli alberi sono per lo più in buone condizioni di salute, le chiome delle foglie sono in gran parte chiuse e la foresta mostra un ringiovanimento naturale. La foresta è un habitat per molti animali anche a rischio di estinzione, come ad esempio il tritone crestato. Sotto il bosco si trova un grande corpo idrico sotterraneo, che funge anche da serbatoio d’acqua per la zona del Reno e del Meno fornendo acqua a mezzo milione di persone. 
Di questa foresta è previsto, tra Stadtallendorf e Gemünden, l’abbattimento di un’area di circa 100 ettari di bosco misto sano, necessario alla costruzione dell’autostrada federale 49. La A49 è un’autostrada che collegherà Gießen e Kassel e sarà costruita ad ovest del collegamento esistente attraverso la A5/A7. L’azienda appaltatrice del lavoro è la tedesca DEGES, società di progettazione e costruzione di autostrade.
Fin dalla fase iniziale di questo grande progetto, 40 anni fa, c’è stata opposizione. Per decenni diverse iniziative popolari hanno sottolineato le conseguenze disastrose che l’autostrada porterebbe per l’ambiente e per la popolazione della regione.
Nell’Ottobre del 2019, la foresta è stata occupata da diversx attivistx con l’obbiettivo di impedire lo sgombero e fermare la costruzione dell’A49. Nella zona occupata vi sono diversi gruppi con posizioni politiche varie, alcune persone sono anarchiche e antispeciste.
In questo momento continua ad aumentare il numero delle/degli occupantx e si continua la costruzione di case sugli alberi e barricate, importanti ora più che mai data l’imminenza dello sgombero, previsto entro la fine del mese di Settembre 2020. Questo per permettere l’abbattimento degli alberi (praticabile durante la stagione di taglio che inizia il primo di Ottobre) e avviare i lavori del cantiere autostradale.
La polizia negli ultimi giorni passa spesso nella foresta.
Venerdì 28 Agosto gli sbirri hanno cominciato a sgomberare le barricate presenti sul suolo e si sono dovuti fermare quando una persona si è sdraiata davanti al mezzo che procedeva allo smantellamento.
Mercoledì 2 Settembre sono entrati a cavallo ripresentandosi qualche ora dopo in tenuta antisommossa. Sostenendo di essere incappati in una trappola che aveva bloccato uno di loro, hanno provveduto a “mettere in sicurezza l’area”.
È stato chiesto supporto dalla foresta per resistere all’imminente tentativo di sgombero. Vista la fatica con la quale è stato eseguito due anni fa, in un contesto simile nella vicina foresta di Hambach, sappiamo già che sarà un operazione molto lunga e difficile per lo stato tedesco.
Invitiamo a mobilitarsi ognunx con i propri mezzi a prescindere dal luogo in cui ci si trova.
Quello che sta succedendo a Dani è il sintomo di un sistema predatorio basato sullo sfruttamento delle risorse e degli esseri animali umani e non. 
Rendiamo questo sgombero un totale fallimento!

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RIMANDATO 13\14\15 Marzo Tattoo Circus Benefit Prigionierx Trans e Queer in lotta

Dati gli sviluppi dell’emergenza sanitaria nel Nord Italia, dovuta alla diffusione epidemica della COVID-19, abbiamo deciso di rimandare la tattoo circus in programma il 13/14/15 marzo.

Questa decisione nasce dalla consapevolezza della pericolosità di questa infezione virale per le persone nelle categorie più a rischio: queste devono preoccuparsi non solo delle possibili complicazioni e di come queste aggravino le loro condizioni preesistenti; ma anche, e soprattutto, della carenza di risorse a disposizione delle strutture sanitarie, del pregiudizio agista e abilista che condiziona la scelta tra chi deve ricevere o meno cure adeguate, dell’indifferenza generale di chi può non pensarci.

La nostra decisione è motivata anche dalle misure di isolamento del nostro territorio messe in atto dallo Stato italiano in queste ore, che renderebbero difficile, se non impossibile, la partecipazione di molte persone all’iniziativa, comprese quelle che l’avrebbero resa possibile.

Adesso la nostra solidarietà va alle persone in carcere: mentre in tutta Italia proteste e rivolte scuotono quelle mura, lo Stato decide di rispondere mostrando tutta la forza necessaria per rimarcare, ancora una volta, che è lo Stato a decidere delle nostre vite, dentro e fuori dalle sue prigioni.

Seguiranno aggiornamenti sulle prossime iniziative.

 

In italiano:

TATTO CIRCUS
BENEFIT PRIGIONIER* TRANS E QUEER IN LOTTA
TUTTI I GIORNI TATTOO, PIERCING E CIBO VEGAN

VENERDì 13 MARZO
-H 11:00 Apertura della 3 giorni
-H 17:00 Assemblea: “Prospettive di lotta trans-frocia a Milano”
-H 21:00 sConcerto+Djset

SABATO 14 MARZO
-H 17:00 Discussione: “TERF/TRUSCUM, la norma come paradigma”
-H 21:00 Spettacolo: “Il Mostro e la Fiera” di Egon e Filo Sottile
-H 22:00 sConcerto+Djset

DOMENICA 15 MARZO
-H 15:00 Approfondimenti e prospettive su medicalizzazione e carcere
-H 20:00 Performance “Anticorpo”
-H 21:00 Pizzata+Musica Schifo (con rischio karaoke)

PER INFO SU: ACCESSIBILITA’, OSPITALITA’ E CAMPEGGIO LIBERO:
tattoocircusvillavegan@autistici.org  / cell: 3534036731

PER I CONTATTI DI CHI TATUA: https://vegantattoo1.wixsite.com/circus

VILLA VEGAN, Via Litta Modignani 66, Milano (M3 Affori FN)

___________________________________

 

English:

TATTOO CIRCUS
BENEFIT  FOR TRANS & QUEER PRISONERS IN STRUGGLE
ALL DAYS TATTOO, PIERCING & VEGAN FOOD

FRIDAY MARCH 13
H 11 3 Days opening
H 17 Assembly: “Perspectives of trans-queer struggle in Milan”
H 21 disCONCERT + Djset

SATURDAY MARCH 14
H 17 Discussion: “TERF/TRUSCUM, the norm as a paradigm”
H 21 show: “The Monster and the Fair” by Egon & Filo Sottile
H 22 disCONCERT + Djset

SUNDAY MARCH 15
H 15 Insights and perspectives on medicalization and prison
H 20 Performance: “Antibody”
H 21 Pizzas + Trash music (with karaoke risk)

INFOS ABOUT ACCESSIBILITY, HOSPITALITY AND FREE CAMPING:
tattoocircusvillavegan@autistici.org / tel: 0039 3534036731

FOR TATTOER CONTACTS: https://vegantattoo1.wixsite.com/circus

VILLA VEGAN, St. Litta Modignani 66, Milano (M3 Affori FN)

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Oltre la foresta

Riflessioni a seguito delle ultime dichiarazione della RWE riguardanti la foresta di Hambach in Germania

In questi giorni sta girando la voce secondo la quale “la foresta di Hambach è salva”. Ovviamente questo tipo di affermazione è assolutamente falsa in quanto nel nuovo progetto la RWE continuerà comunque a espandere la miniera risparmiando solo la parte attualmente occupata. È chiaro il tentativo di far credere alle persone che “hanno vinto”; lasciando intatta solo la porzione di foresta che resiste se ne vuole fare il simbolo di una vittoria fittizia.

La RWE, azienda che gestisce l’estrazione di carbone nella foresta, é la seconda maggior produttrice di elettricità in Germania. La miniera di lignite che gestisce ad Hambach è la più grande fonte di emissione singola di CO2 in Europa. Per questo nuovo progetto reso pubblico il 17 Gennaio prenderà 2.6 miliardi di euro dal governo. Nel nuovo progetto è previsto si continui a scavare espandendo la miniera intorno alla parte di foresta attualmente occupata lasciandole una sola entrata e rendendola una sorta di isola all’interno di un cantiere. Viene da se che espandendo la miniera continueranno gli espropri dei villaggi vicini come già è avvenuto in passato.

E’ palese come questo sia un goffo tentativo di greenwashing atto a nascondere la devastazione che la RWE sta portando avanti e che e continuerà a portare avanti in futuro. Vogliono costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva in cui si mostrano in qualche modo più rispettosi nei confronti della foresta.

Inoltre è abbastanza evidente come con questa notizia vi sia anche la speranza, come è già successo in alcune situazioni simili, di portare a spaccature tra chi in questi anni ha lottato per difendere la foresta.

Superfluo poi dire che a distanza di molto tempo, quando i riflettori saranno spenti, molto probabilmente seguirà uno sgombero della parte di foresta ancora occupata con la motivazione che se la foresta è “salva” non c’è motivo per cui qualcunx rimanga a presidiarla.

Nel complesso anche se c’è chi ha esultato davanti a questa nuova notizia appare in realtà abbastanza chiaro che la foresta sia già irrimediabilmente compromessa. Sembra inutile sottolineare quanto sia importante per un ecosistema quanto lo circonda, e questo vale soprattutto per la foresta di Hambach di cui è rimasto il 10% della dimensione originaria. E’ molto probabile che la foresta stia già morendo considerando anche che da molto tempo stanno pompando acqua dal terreno peggiorando ulteriormente la siccità dovuta ai cambiamenti climatici. Inoltre dopo gli ultimi lavori sono rimasti solo 40 metri che separano la foresta occupata dagli scavi, per cui vi è la possibilità che prima o poi collassi in qualche punto il bordo della foresta che dà sulla miniera.

Quindi è importante sottolineare come l’obbiettivo di questa lotta non sia limitato alla salvezza della foresta stessa. Sappiamo che quanto successo ad Hambach è frutto del sistema capitalista, che in nome del profitto e del progresso sfrutta e devasta i territori e i suoi abitanti umani e non. Per noi non può esserci soluzione che derivi da questo sistema e che possa risolvere i problemi che lui stesso ha creato. Ad Hambach e nel mondo non esiste vittoria che non comprenda la distruzione dello stato e del capitale. Non sarà chiedendo al sistema stesso un cambiamento che potremo ottenere qualcosa. E il coinvolgimento del governo tedesco e della RWE non fa altro che rendere più chiara la connessione tra ciò che succede ad Hambach e il sistema politico ed economico in cui ci troviamo.

Hanno provato a svuotare di significato la lotta che ad Hambach da più di vent’anni viene portata avanti tramite l’occupazione della foresta nel 2012, sabotaggi, occupazione di alberi e blocchi, cercando di renderla una richiesta di un capitalismo più rispettoso dell’ambiente. Di fronte a questo tentativo di pacificazione noi rilanciamo al di fuori dei confini della foresta stessa la nostra energia sovversiva.

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Sgombero in corso di Casa Brancaleone, Piazza Emilio Alfieri, Bovisa, Milano

AGGIORNAMENTO del 21/01

Questa mattina è iniziato lo sgombero di Casa Brancaleone 1, in Piazza Emilio Alfieri, Milano. Per ora le barricate reggono.
Per i solidali l’appuntamento è appena possibile in Proprietà Pirata, Via Leningrado 8.
Attenzione negli spostamenti: Al momento ci sono più di 10 camionette con diversi agenti della digos in Piazza Emilio Alfieri.

AGGIORNAMENTO del 22/01

Sono passate più di 24 ore dall’inizio dell’operazione di sgombero e nonostante i tentativi delle cosiddette forze dell’ordine di sgomberare l’edificio, Casa Brancaleone resiste ancora.
Per chi volesse portare la propria solidarietà, in Piazza Emilio Alfieri un presidio permanente occupa una parte della piazza per supportare gli occupanti che ora sono sul tetto.
Questa sera concerto punx sotto Casa Branca con:
KOBRA, THE SEEKER, PEEP, SHOKI, ANATEMA

AGGIORNAMENTO DEL 24/1

Oggi alle otto la polizia ha caricato e sgomberato il presidio sotto casa Brancaleone e piazza Alfieri è stata blindata. I ragazzi resistono ancora sopra il tetto, non lasciamoli soli, dalle otto di sabato ci sarà un altro presidio in zona bovisa, tenetevi pronti ad essere presenti in quartiere. arriverenno i dettagli sul luogo.

AGGIORNAMENTO del 25/01

Le due persone che per 4 giorni hanno resistito sul tetto sono scese.

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